Datazione (rilevata):
25 Maggio 1247
01. Atto
Datazione (rilevata):
25 Maggio 1247
Persone:
rogante: Salamone giudice e notaio
esemplante: Brancaleone del fu Bonifazio Brancaleoni, giudice e notaio dell'Impero Romano (signum: 2)
testimone: Fatto in Lucca nella casa de'figli del quondamm Arrigo Cazola
testimone: presenti Veltro Morecci
testimone: Guadagno figlio di Giunta Guercioli di Firenze e Baccaro di Casciano
testimone: della cappella d'Albiano quondamm Insegna e Belluccio di Camilliano quondamLotterio
Regesto:
Brancaleone quondam Bonifazio Brancaleoni giudice e notaio dell'Impero Romano trasse dal rogito di Salamone Giudice e notaio.
Guascone quondam Giovanni di S. Pietro a Marcilliana e Pagano quondam Iacopo e Franco di S. Michele a Camilliano quondam Cencio come tutori o curatori testamentari dei figli del quondam Moricone di S. Pietro a Marcilliana autorizzato da Cecio avv. Conte del Sacro Palazzo vendono a Bononcontro di Lischia quondam Guasco tre vigne con ulivie fichi di detti minori in S. Pietro a Marcilliana nel luogo detto Cagnolo, per il prezzo di £ 19 coi quali detti tutori pagano un debito paterno agli eredi del quondam Arrigo Sesmondi. Inoltre Bona relitta del quondam Moricone col consenso di Franco suddetto suo mondualdo datogli da Bonaccorso Upezzini console della curia de'Treguani renunzia a ogni sua ragione ratificando la vendita.
Fatto in Lucca nella casa de'figli del quondam Arrigo Cazola, presenti Veltro Morecci, Guadagno figlio di Giunta Guercioli di Firenze e Baccaro di Casciano, della cappella d'Albiano quondam Insegna e Belluccio di Camilliano quondam Lotterio, testimone
Aggiornamenti:
2000-07-04, Contessa
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