Datazione (rilevata):
6 Giugno 1246
01. Atto
Datazione (rilevata):
6 Giugno 1246
Persone:
rogante: Saraceno di Panizio giudice e notaio
esemplante: Spalla del fu Iacopo di Rapondo giudice e notaio del Romano Impero (signum: 2)
testimone: Vecchi
Regesto:
Spalla quondam Iacobo Rapondi Giudice e notaio del Romano Impero trasse dal Rogito del quondam Saraceno Panictii Giudice e notaio Don Corrado Castagnacci e Alcherio quondam Tommasio e Aldebrando Rainerii tutori testamentari dei figli del quondam Gualtratto Castagnacci fanno istanza a Rusticuccio avvocato, messo e conte del Sacro Palazzo dell'Impero Romano, residente in Lucca nella chiesa di S. Quirico dell'Oliva per essere autorizzati a vendere staia sette di grano meno un terzo e libbre 6 1/2 di olio e le terre onde si raccolgano. Il suddetto conte conosciuto che detta vendita vuol farsi per maritare e pagare la dote di Ghirardesca figlia di detto quondam Gualtrallo loro pupilla accorda la richiesta facoltà presenti Ugolino notaio e Benvenuto Rosso quondam Bono.
Al seguito di che i detti tutori vendono a Ronzino quondam Baldinotto Tadolini due pezzi di terra di detti pupilli, l'uno campio con viti in S. Cassiano di Moriano dal quale essi pupilli ritraevano la rendita perpetua di libbre 5 d'olio, l'altro campio con alberi e viti in S. Cassiano a Vico dal quale ritraevano la rendita di 7 staia grano meno un terzo.
Questa vendita fanno per il prezzo di £ 23.
Fatto presenti Palmerio Cappietti quondam Giovanni e Bonagiunta quondam Martino Vecchi, testimone
Aggiornamenti:
1999-07-21, Contessa
Immagini: