Datazione (rilevata):
14 Novembre 1245
01. Atto
Datazione (rilevata):
14 Novembre 1245
Persone:
rogante: Bullione notaio ed Esecutore del Comune di Lucca
esemplante: Tancredo di Manente giudice e notaio dell'Imperatore dei Romani (signum: 2)
testimone: e Grazia Baldinotti
Regesto:
Tancredo di Manente Giudico e notaio dell'Imp. de Rom.
trasse dal Rogito di Bullione notaio ed esecutore del Com.
di Lucca.
I consoli della nuova curia della Giustizia avendo rappresentato a Don Arrigo Testa Potestà di Lucca con loro pronunzia che dichiarava che Iacopo e Rustichello quondam Bartolomeo Bondenori avevano osservato a Bonamico Paganelli di S. Maria in Via la Corta della Porta scritta da Orlando notaio di £ 50 di capitale, e dovendo esso Potestà per sè e per mezzo del suo esecutore mandare ad effetto tale pronunzia, e non trovando da soddisfare coi beni mobili di detti fratelli, perciò Bullione Giudice e notaio ed esecutore pub. pel il comune di Lucca delle singole sentenze in vece e nome di detto Potestà immette in possesso detto Bonamico di tutti i beni e cose spettanti ai nominati fratelli per tutto il tempo che sarà necessario al pagamento del suo credito.
Fatto in Lucca nella casa di Leo Ceci, presenti Giovanni Saffaronsi e Grazia Baldinotti, testimone
Aggiornamenti:
1999-07-21, Contessa
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