Datazione (rilevata):
26 Marzo 1244
01. Atto
Datazione (rilevata):
26 Marzo 1244
Persone:
rogante: Lanfranchino giudice e notaio dell'Aula Imperiale, figlio del fu Giafferro giudice e notaio (signum: 1)
testimone: quondamRustichello
Regesto:
Lanfranchino Giudice e notaio dell'Aula Imperiale q. Giafferro Giudice e notaio per mandato di Bonacingo notaio ed esecutore del Com. di Lucca.
I consoli della nuova curia della Giustizia avendo denunziata una loro pronunzia a Don Rugerio di Moliano Potestà di Lucca colla quale si dichiarava che Gerardino Bucceri non avea osservato a Iacobo Preitelli il lodo scritto da Bonagiunta avv. dal rogito di Armaleone Not, e dovendo il detto POdestà o di per sè o per mezzo di altro esecutore ad esecuzione la detta pronunzia, e non potendo farlo sui beni mobili del medesimo, perciò Bonaccingo giudice e notaio ed eescutore pel Com. di Lucca delle singolari pronunzie in vece del Podestà a richiesta di detto Iacopo lo immette in possesso in tutti i beni appartenenti a detto Gerardino fintantochè non sia pienamente soddisfatto di quanto gli è dovuto.
Fatto in Lucca nella casa della figlia del quondam Rodolfino Centoni, presenti Lanfranchino notaio , quondam Giafferro notaio e Loppo nunzio q. Rustichello, testimone
Aggiornamenti:
1999-07-21, Contessa
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