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10-01-1204 - SPEDALE DI S.LUCA (pergamena)

Datazione (rilevata): 10 Gennaio 1204

Misure: 340 x 397 mm
Materiale: pergamena
Stato: ampie lacune
Stato di conservazione: discreto
Condizione: stesa
Segnatura antica: mazzo n. 70

01. Atto

Datazione (rilevata): 10 Gennaio 1204

Carattere: privato
Traditio: originale
Topica: Guilielmo rettore e custode dello spedale della chiesa e monastero di S.Bartolomeo di Modio o Selce col consenso di Rainero prete e rettore di detta chiesa e monastero,e coll'assenso di Serciscio, Moretto e Giovanni confrati e conversi di detto spedale, per pagare un debito del medesimo, vende a Baldovino quondamm Guido di Paganico ricevente per sè e per i suoi nipoti figli del quondamm Bonaventura due pezzi di terra posti in Capannore, il primo campio con alberi nel Locus Dictus Campolungo, l'altro pure campio Locus Dictus a la campia. I quali pezzi di terra avevano a tenimento i figli del quondamm Amato quondamm Savino, a rendere annualmente 9 staia di grano in Agosto e 9 staia di miglio in Settembre. Inoltre gli vende come sopra la metà per indiviso di un pezzo di terra posta nel sudd. luogo Campolungo, che ha a tenimento Mese quondamm à.. a rendere annualmente in Agosto staia tre e mezzo grano, e in settembre tre di miglio. Per detta vendita dichiara aver ricevuto œ 61 e 5 soldi che detto compratore paga per il sudd. spedale a Bonaventura quondamm Milefronte per sodisfare a un debito di prezzo per terra da esso comprata in Selce ad utilità dello spedale, come da cartula scritta dallo stesso Bono Vicalense Notaio in dic. eccles. S.Bartolomei que est extra muros Luc. civitatis / Lucca, nella chiesa di S. Bartolomeo in Silice

Persone:
rogante: Bono di Vicalense notaio e giudice ordinario (signum: 1)

Regesto:
Bono Vicalense notaio e Giudice Ordinario Guilielmo rettore e custode dello spedale della chiesa e monastero di S. Bartolomeo di Modio o Selce col consenso di Rainero prete e rettore di detta chiesa e monastero,e coll'assenso di Serciscio, Moretto e Giovanni confrati e conversi di detto spedale, per pagare un debito del medesimo, vende a Baldovino quondam Guido di Paganico ricevente per sè e per i suoi nipoti figli del quondam Bonaventura due pezzi di terra posti in Capannore, il primo campio con alberi nel luogo detto Campolungo, l'altro pure campio luogo detto a la campia. I quali pezzi di terra avevano a tenimento i figli del quondam Amato quondam Savino, a rendere annualmente 9 staia di grano in Agosto e 9 staia di miglio in Settembre. Inoltre gli vende come sopra la metà per indiviso di un pezzo di terra posta nel sudd. luogo Campolungo, che ha a tenimento Mese quondam . . . . . a rendere annualmente in Agosto staia tre e mezzo grano, e in settembre tre di miglio. Per detta vendita dichiara aver ricevuto £ 61 e 5 soldi che detto compratore paga per il sudd. spedale a Bonaventura quondam Milefronte per sodisfare a un debito di prezzo per terra da esso comprata in Selce ad utilità dello spedale, come da cartula scritta dallo stesso Bono Vicalense notaio Act. in dic. eccles. S. Bartolomei que est extra muros Luc. civitatis.
signum Guilielmo rettore venditore signum Ghirardo quondam Boniolo, Cecio quondam Gemignano di Falconcello da Lunata quondam. . . . .


Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa

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