Datazione (rilevata):
10 Ottobre 1235
01. Atto
Datazione (rilevata):
10 Ottobre 1235
Persone:
rogante: Gottifredo notaio
esemplante: Rustichello giudice e notaio dell'Aula Imperiale (signum: 2)
testimone: di S.Filippo e Domenico di S.Martino a Colle
Regesto:
Rustichello giudice e notaio dell'Aula Imp. trasse dal rogito del quondam Gottifredo notaio suo fratello per licenza ottenuta dai consoli maggiori di Lucca Don Guido prete e priore della chiesa e monastero di San Bartolomeo di Silice col consenso di Don Bartolomeo prete e Don Saracino e di Don Dorghe monaci investe Amato e Bonagiunta germani quondam Mainetto di Tempagnano e Lammarese moglie d'Amato Fornaria moglie di Bonagiunta per metà, e per l'altra metà Guido dello stesso luogo quondam Amato e Bene suo figlio e Fiorata moglie di detto Guido un pezzo di terra con casa solariata presso detto monastero e con orto al di dietro a titolo di livello perpetuo per loro eredi e proeredi, a rendere tutti gli anni per la festa di tutti i Santi sildi 31 di buoni denari lucchesi piccoli. Fu patto che dentro 4 anni i suddetti conduttori dovranno avere edificato sul davanti della detta casa come quella che ivi tiene Ventura quondam Giraldino, dovendo andare a carico per una metà al priore e per l'altra metà ai conduttori la spesa della parete e murelle fra la detta casa e l'altra che il monastero si riserva.
Fatto nel portico del monastero, presenti Drudo figlio d'Ugolino di S. Filippo e Domenico di S. Martino a Colle, testimone
Aggiornamenti:
1999-07-16, Contessa
Immagini: