Datazione (rilevata):
25 Marzo 1290
01. Atto
Datazione (rilevata):
25 Marzo 1290
Persone:
rogante: Mezzolombardo Cistelli notaio (signum: 1)
testimone: Beneveni di S.Geminiano
Regesto:
Mezolumbardo Cistelli notaio Ugeno quondam domini Gerarducci, Gerarduccio quondam Borchigiani, e Ranuccio quondam Tangrandis per sé e come procuratore di Coluccio suo germano da una parte, e Nicolao quondam domini Lamberti per sé e come procuratore di Giovanni suo germano dall'altra parte eleggono domino Giovanni quondam domini Armanni Parghie della casa dei figli Anterminelli presente e ricevente, loro arbitro di tutte le liti e questioni che vertono fra loro a cagione di un podere o masco situato in Bozzano di Versilia, dal quale i detti Ugeno, Gerarduccio, Ranuccio e Coluccio dicono dover raccogliere annualmente dai detti germani Nicolao e Giovanni un certo reddito di biade.
"Actum Luce" in casa dei detti Ugeno, Gerarduccio e Ranuccio, Bonaccurso quondam Manni del castello di Moriano e Proficato quondam Beneveni di S. Geminiano testimoni.
Dopo ciò il soprascritto arbitro, volendo lodare, arbitrare e amichevolmente comporre la detta vertenza, stabilì ed arbitrò come segue, cioè che detti Ugeno, Gerarduccio e Bonuccio per sé e Coluccio suo germano vendono e cedono ai detti Nicolao e Giovanni tutti i loro diritti, azioni, mansi, poderi, case e cascine che hanno in Bozzano e nei suoi confini, liberandoli da ogni reddito, retento, affitti e livelli, pel prezzo di lire 60 di denari lucchesi piccoli.
"Actum Luce" come sopra, Coluccio quondam Aldebrandini Volpastri, Antonio Corrario quondam Ugolini e Giovanni vinattiere quondam Bonaventure testimoni.
Subito dopo le soprascritte parti omologano e confermano il detto arbitrato e procedono quindi alla detta vendita e pagamento del relativo prezzo . . .
(Questa pergamena è in parte mutila)
Aggiornamenti:
2000-04-07, Contessa
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