Datazione (rilevata):
29 Luglio 1297
01. Atto
Datazione (rilevata):
29 Luglio 1297
Persone:
rogante: Uberto del fu Ughetto Dardagnini
esemplante: Iacopo di Arlotto (signum: 2)
traente: (signum: 3)
testimone: Bernardino Lupicini e Fazio Parenti notari
Regesto:
Iacopo Arlotti Bonreddito Baldinotti Salomone Cassuole notari trassero dai rogiti di Uberto quondam Ughetti Dardagnini nel 5 febbraio 1017 con licenza di Gualdino Vicario di Iacopino da Cornazzano da Parma Potestà di Lucca.
Tercio quondam Betto Antelminelli avendo reclamato da Feduccio e Panello germani quondam domini Guidi Spianbelli e Guiduccio quondam Pucci Ramori acciò comparissero in modo in dato giorno ed ora innanzi a Rainerio giudice e assessore di Carlo quondam Donini Manenti da Spoleto capitano del popolo per fare ragione al detto Terio di fiorini 60 di oro di capitale salva la pena, dovutigli come di atti scritti dai notari Iacopo Matraioli e Giovanni Cipollette; non essendo comparsi e quindi contumaci il detto Terio chiede al detto Giudice che dai loro beni sia a lui assegnata una parte "in solutum" e suo pagamento a forma dello statuto. Il detto giudice assegna a Terio una casa dei detti debitori, con corte, pozzo, "volenus" epergole, posta in contrada de Gello nella città di Lucca, e ciò come pagamento dei detti fiorini 60 di oro e di soldi 38 di denari piccoli lucchesi per le spese. Dato e investito il detto insoluto "luce in domo lucani comunis".
Bernardino Lupicini e Fazio Parenti notari testimoni.
Dopo ciò lo stesso anno indizione e giorno, Bertino nunzio del popolo di Lucca, riferì a me Uberto Dardagnini notaio e cancelliere di aver, lo stesso giorno, per mandato del detto giudice posto il detto Terio "in corporaletenuta e possessione dei detti beni, presenti Gerio domini Cecii Morle e Arrigo figlio Don Aliotti de Rocca.
Aggiornamenti:
1999-04-29, Contessa
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