Datazione (rilevata):
20 Novembre 1296
01. Atto
Datazione (rilevata):
20 Novembre 1296
Persone:
rogante: Salvo notaio
esemplante: Tommasino di Upezino notaio di Camaiore (signum: 2)
Regesto:
Tommasino Upethini notaio di Camaiore trasse dai rogiti di Salvi notaio per licenza.
Landuccio figluolo del quondam Celli già di Orlando Salamoncelli, maggiore di 14 anni, col consenso di Orlando stesso suo tutore ed anche per parte di Tice (Ticio) infante figlio anch'esso di detto Cello, reputando dannoso l'eredità del padre, dichiara di non volersi mischiare nella medesima, e che per caso (il che non credo) vi si fosse già immischiato sarebbe stato per ragione della dote e antefato di donna Billa quondam Albertini Cardellini madre d'esso Landuccio, e di donna Cecia quondam Don Ticis del Cane madre di Tice.
Fatto in Lucca nella curia di S. Cristoforo.
Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
Immagini: