Datazione (rilevata):
15 Ottobre 1282
01. Atto
Datazione (rilevata):
15 Ottobre 1282
Persone:
rogante: Giovanni di Guidolino di Lucca, giudice e notaio (signum: 1)
Regesto:
Giovanni Guidolini di Lucca, Giudice e notaio.
Francuccio ossia Lanfranco Merciadro cit. Lucchese quondam Baldinotti di S. Gennaro pubblico mercante e negoziante "mercator et negoziator" venuto dinanzi al notaio e a Rainerio quondam Dom.
Cecii Advocati Conte del Sacro palazzo e messo, potestà, che nell'edificare nella casa che ha a comune co' figluoli ed eredi del quondam Iuncte germano suo, che è ne' confini di S. Gennaro luogo detto "ad corte", esso spese in matoni, pietre, calcine, legnami, chiodi, gangheri, maestri e manovali ed altre cose per edificare detta casa, più di lire 200 con animo di riaverli, servendosi di denari avuti in dote da sua moglie Armellina. E questa protesta fa esso Francuccio in occasione che si va facendo l'inventario per i figluoli ed eredi del detto Giunta già suo fratello, riservandosi ogni diritoo di ricuperare ciò che gli spetta.
"Actum Luce" in casa de' figli quondam Borletti Cremonensis e de' consorti. Presenti Gerardino quondam Staffe, Bartolomeo quondam Bongiorni e Iacopo quondam Moccetti cittadini di Lucca.
Segue altro atto dello stesso giorno, luogo e notaio, col quale il suddetto Lanfranco o Francuccio come curatore e tutore dei figli ed eredi del quondam Giunta suo fratello volendo fare inventario dei beni dei medesimi procede al medesimo mediante la numerazione dei loro stabili e mobili etc.
Aggiornamenti:
1999-02-09, Contessa
Immagini: