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27-02-1280 - SERVITI (pergamena)

Datazione (rilevata): 27 Febbraio 1280

Misure: 245 x 647 mm
Materiale: pergamena
Stato: integra
Stato di conservazione: buono
Condizione: stesa
Segnatura antica: mazzo n. 215

01. Atto

Datazione (rilevata): 27 Febbraio 1280

Carattere: privato
Traditio: copia
Topica: " luce" nella pubblica via, presso la chiesa "sancti / Lucca, in pi- luoghi

Persone:
rogante: Pietro di Rambotto, notaio
esemplante: Nicolao figlio di Andrea Beccafava (signum: 2)
testimone: e Giovanni "Tama(?)
testimone: Giovanni Proghia e Guinithello Notaro
testimone: Mino Castagnani
testimone: Uliàquondam Boneconsolii
testimone: Bacciomeoàà.Dalli Malaspina "de podio"

Regesto:
Nicolao figlio di Andrea Beccafava trasse dai rogiti di Pietro Rambocti notaio.
Orlando degli Avvocati conte del Sacro palazzo concede a Orlando Salamoncelli suo figlio, imponendogli di prenderlo per la mano destra e dicendogli di esser buon cittadino e dargli facoltà di vendere, alienare etc.
"Actum luce" nella pubblica via, presso la chiesa "sancti Gentii(?)"; presenti Opizone Malaspina, Bernardo "Ponsini" notaio e Giovanni "Tama(?) testimoni.
Segue un atto in cui il detto Cello o Salamoncello riceve da suo padre Orlando la cessione di quattro moggia di biada, grano, miglio e fave in tanta terra da cui possa uscire una tal rendita che riceve annualmente da Bartolomeo del Ponte S. Pietro.
"Actum Luce in domo domini Orlandi suprascripti et consortum".
Aldobrandino Ghiandolfi notaio, Giovanni quondam Cristofani.
Segue un atto ai 4 di maggio 1280 in cui si dichiara che la detta emancipazione venne denunciata davanti a "Nicola. . . io Carincionis e Beclto trame" consoli della curia dei Castaldioni nella casa dei figli "Appiccaleone".
Giovanni Proghia e Guinithello notaio testimoni.
La detta emancipazione viene pure denunciata innanzi alla Curia dei Treguani a Bortolotto Gigli e Guidotto Menabue consoli nella casa del quondam Sardi.
Mino Castagnani, Uli. . . quondam Boneconsolii testimoni.
Segue la denunzia di detta emancipazione dinanzi alla Curia di querimonie nella casa di Cacciaccone(?) alla presenza di Bacciomeo. . . . . . . Dalli Malaspina "de podio" testimoni.
Parimente è denunziata la detta emancipazione dinanzi a Pietro Giudice e Vicario di Giovanni Podestà di Lucca nella casa dei figli Alleccinghi.
Moncello Pantaleoni, Guido notaio filio Bindi Boccansocchi testimoni.
La detta emancipazione ai 5 di marzo venne annunciata per la città da Aldino banditore del comune di Lucca davanti alla casa di Accorso cassiani e germani "in quo loco consuctus etc. ". . .
Accorso soprascritto Giovanni Taccioni.
'E denunciata finalmente la detta emancipazione a Francesco Honesti e Tomaso Rabaneti (?) consoli della curia di S.
Cristofano in domo opere ubi dicta curia detinetur.
Guglielmo Grassi notaio Overardo fovensis. (?)


Aggiornamenti:
1999-09-24, Contessa

Immagini:
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