Datazione (rilevata):
9 Febbraio 1219
01. Atto
Datazione (rilevata):
9 Febbraio 1219
Persone:
rogante: Orlando di Leone
esemplante: Tommaso del fu Orlando di Leone, giudice e notaio (signum: 2)
Regesto:
Tommaso quondam Orlando Leoni Giudice e notaio trasse quest'atto dal Rogito del quondam Orlando suo padre Giudice e notaio per licenza concessagli da Don Enrighetto de' Gonfalonieri Vicario nella potestteria di Lucca per il Re Carlo, come da atto scritto da Bollione Antonii notaio di Lucca.
Jacopo e Soffreduccio germani quondam Guido Rasulii di Bozzano insieme i ciascuno per la sua parte liberano Jacobino di Nozzano quondam Sighinaldo Conradi per se' e per Uguccione suo fratello e per i loro figlio e discendenti dalla manenza e da ogni condizione ascrittizia, originaria, censita, perpetua e inquilina e da qualunque altra sorte di manenza, eda ogni placito, distretto e giurisdizione che hanno sopra di loro, e da tutti i servizi, angherie, perangherie, scufie e scantarie a cui erano tenuti, e da ogni giuramento e precetto a cui erano obbligati, e gli rilasciano ogni peculio e acquisto mobile e immobile e tutti i retenti che hanno e in seguito acquisteranno, e danno loro potestà di andare, venire e stare dove più loro piace come uomini liberi. Dopo di ciò vendono a detto Jacobino ricevente per se' e suo fratello un pezzo di terra con capanna e porcile in Nozano, con tutte le terre colte, incolte e agresti, donicate, masserizie, alodi e tenimenti che essi fratelli e loro antichi erano soliti tenere che sono venti pezzi: il 1° con due capanne, porcile e pollario e corte dove abita detto Jacobino posto in Nozzano luogo detto Pozzo vecchio. Il 2° è ortale nello stesso luogo con capanna, palmento, botti e tini. Il 3° è campio nello stesso luogo con capanna e aria. Il 4° campio con alberi nella Pescia rondina. Il 5° è campio con alberi, nel luogo detto Cafaggiolo, il 6° è campio nel luogo detto Bocco. Il 7° e 8° sono ugualmente campii nello stesso luogo. il 9° è campio con pergole nel luogo detto in Sassinella.
Il 10° è campio con alberi e viti nel luogo detto [. . . ]. L'11° è nel L.
D. Sondria. Il 12° è campio con pergole nel luogo detto a Moco. Il 13° è campo nel luogo detto alle Serocchiore, e confina da un lato alla via pub. della Ducaria. Il 14° è vigna nel luogo detto Ponticello. Il 15° e 16° sono vigna nel luogo detto nella Ducaria a Mallioli. Il 17° vignato nel luogo detto a Pratallia. Il 18° e il 19° sono prato nel luogo detto Sotto castagneto. Il 20° è bosco e selvato nel luogo detto Valle maggiore. Di dette dichiarano essi venditori che erano soliti ricevere da detti Jacobino e Ughiccione e loro maggiore tutti gli anni in Agosto 2 stai di grano e 5 di fave, e in Sett. 7 di miglio e 8 di saggina, e ogni tre anni una gallina e due pollastri e per pensione 22 denari, le quali rendite ugualmente vendono. Per questa vendita dichiarano di ricevere £ 82 di denari Lucchesi.
Inoltre Oringa moglie di detto Jacobo e figlio di Ugolino di Vicinaria, e Bellafante moglie di Soffreduccio quondam Guido Orlandini col consenso ratificano la vendita rinunziando. Questecose tutte furono fatte al seguito del laudamento di Batacoro di Balbano quondam Giovanniatio alla presenza di Simone di Nozzano quondam Sighinaldo e di Ruberto quondam Paganello. Testim
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1900-01-01, Contessa
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