Datazione (rilevata):
16 Luglio 1236
01. Atto
Datazione (rilevata):
16 Luglio 1236
Persone:
rogante: Proficato giudice e notaio dell'Aula Imperiale (signum: 1)
testimone: avanti la pieve. Bicchio di S. Donnino di Marli quondam
Regesto:
Proficato Giudice e notaio dell'Aula Imperiale.
Prete Simone rettore e Cappellano di S. Venanzio di Marlia confessa a prete Amico rettore della chiesa di S. Giusto di detto luogo di essere stato da esso pagato di soldi 45 dovutigli in forza di lodo proferito da Raffaldo quondam Bordone, come da istrumento scritto da Gualando notaio Fatto in Marlia nel trebbio avanti la pieve. Testimoni Bicchio di S. Donnino di Marli quondam Simeone e Paganello canonico della Pieve di Marlia. Lo stesso giorno in Lucca nella casa di Bonamico Pistore, presenti Bugnacco di Marlia quondam Nigoziante, e Paganello predetto. Buonamico dichiara di essere stato pagato da prete Amico di soldi 5 per pane da lui comprato per la festività di S. Giusto, subito dopo nella casa di Carbone Ferrario, presenti Paganello e Bugnacco, Carbone si chiamava ben pagato da detto prete Amico di soldi 8 dovutigli da detta chiesa per prestanza fattane al già prete Bono rettore della medesima. Dopo di che nella casa di Peregrino, Orlandino e di Alfiere germano quondam Guido, presenti Paganello sud.
e Ildebrandino quondam Diotisalvi il detto Orlandino, per se' e per suo fratello Alfiere si dichiara pagato dal prete Amico di staia 36 vino mosto. Dopo di ciò nella casa di Federigo notaio presenti Albertino quondam Martino e Uberto figlio di Riccardo Battesacchi, Azo quondam Gerardo per se e suoi dichiara di essere stato pagato da detto prete di soldi 51 per Panno Santellere veronese e di soldi 16 per panno bianco. Dopo nella casa di Mercadante calzolarii, presente Ventura di S. Giusto suddetto figlio di Labratore e Turchio di Brancolo quondam Belenato detto Mercadante si dichiara pagato da prete Amico di soldi 30 imprestatigli sopra pegni. Dopo di che in Lucca in Piastra lisciata, innanzi la casa di Bongiorno, presenti Caccianeo notaio, e Benivieni calzolaro quondam Bene esso Bongiorno confessa a detto prete Amico di aver ricevuto per Francesco cherico suo figlio soldi 30 per ragione della prebenda concessagli dal Papa nella chiesa di Lucca della Diocesi al seguito di lodo di prete Bruno della chiesa di S. Romano prenunziato fra detto prete amico e il sud. cherico. Dopo in Lucca nella casa o bottega di Moro Mordacastelli presenti Bonagiunta Serandi Lamberto quondam Giunta Vespa si dichiara pagato di una somma di vino mosto. Dopo in Lucca alla Tomba nella casa di Glandone Iattagni, presenti Sardo della vicina di detto S.
Giusto e Bartolomeo di Vico quondam Pilloccoro, Uberto Pistore quondam Vignamora si dichiara pagato da detto prete di soldi 6 per pane somministratogli nella festa di S. Giusto.
Aggiornamenti:
1999-07-16, Contessa
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