Datazione (rilevata):
12 Marzo 1235
01. Atto
Datazione (rilevata):
12 Marzo 1235
Persone:
rogante: Lombardo pubblico scriba e notaio (signum: 1)
testimone: Ughetti
testimone: Rinuccino Notaio
testimone: di Bonagiunta Alessi. nel luogo e giorno
Regesto:
Lombardo pub. Scriba e notaio L'abbate e convento di S. Ponziano avendo eletto prete Bono rettore della chiesa di S. Ponziano in Sindaco circa le vertenze che avevano con Fornanpulia e suoi cittadini di Siena per una somma di danaro ed altre cose; e il predetto Fornapulia Sansidonii, e Raniero Tacca e Capanigero Provenzani e Leonardo Guittucci, e Uggerio Ancorani e Maggerotto Filippi cittadini di Siena per loro e loro socii assenti, specialmente per Spinello Cavalea e Montanino Bucci avendo eletto in loro procuratore Ghiberto Ugolini nella vertenza che sopra, i predetti Sindaci avanzarono le loro istanze avanti il proposto Manturense eletto arbrito di volontà delle parti, dinanzi a cui il Sindaco di S.
ponziano chiese da Tornapulia e socii la restituzione di un Salterio continuo in due volumi, con Decreto Antico, l'esposizione di S. Genesi, una storia ecclesiastica, un messale, una croce di pietra agata coperta d'argento, una pianeta di Zendado, e non potendo essi farne la restituzione che diano £ 150 moneta di Lucca, stima di suddetti oggetti. A ciò faceva eccezione il rpocuratore di Tornapulia e socii, dicendo non essere tenuti a ciò, ma che in vece il monastero doveva dare ai medesimi £ 16 veneziane grosse imprestate a Don Alberto già Ab.
del monastero.
Fatto in Poggibonsi nel claustro della pieve S. Maria, alla presenza di Parisio figlio di Guidone Delechie e di Ribertello figlio d' Oltremonte Ribertello e di Siribello figlio di Leonardo Martinelli, e di Fioramato di Castellano e di Rugerotto Ughetti. Testim.
Al seguito di che il prefato arbitro sentenziò condannato il monastero a pagare a Tornapulia e suoi 123 lire e 10 soldi di denari pisani monete nuove entro il 15 Maggio, condannando i medesimi a restituire al monastero entro il detta termine il volume e la croce e gli altri oggetti ed a restituire le carte, obbligazioni relative al monastero.
Fatto alla presenza di Littifredo medico figlio di Viviano medico e di Ripertello figlio d'Oltremonte Ripertelli e di Sicherio quondam Ventura di Gagiano e di Siribello di Leonardo Martinelli e di Rinuccino notaio , di Bonagiunta Alessi. Testim. nel luogo e giorno suddetto.
Aggiornamenti:
1999-06-16, Contessa
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