Datazione (rilevata):
25 Ottobre 1233
01. Atto
Datazione (rilevata):
25 Ottobre 1233
Persone:
rogante: Aldibrandino giudice e notaio imperiale (signum: 1)
Regesto:
Aldibrandino giudice e notaio Imp.
Al seguito di lettera scritta da Gregorio Papa in data del 5 Maggio 1233 a Ranuccio priore della chiesa di S. Michele in Foro colla quale l'incarica di prendere cognizione di una questione vertente fra l'Ab. e convento di S. POnziano con l'Ab. e convento di Sesto e il rettore della chiesa di S. Ponziano di Tebbiano e di Cuosa ed altri cherici e laici di Lucca, Pisa e Ficello per causa del Giustapatronato della sud. ed altre chiese, il sud.
priore fece citare prete Salamone rettore della chiesa di S.
Stefano di Cascio per mezzo del rettore di Galliganoo e gli fu imposto che rispondesse al libello presentato da Bono procuratore e Sindaco e responsale del monstero di S. Ponziano di Lucca colla quale s'intima detto rettore di S. Stefano di Cascio a riconoscere l'Abbate e capitolo di detto monastero a dimettere detta chiesa. A questo libello il sud. Ranuccio comparente non avendo niente opposto, e il giudice delegato proferì sentenza a forma della domanda.
Fatto in Lucca nel claustro di S. Michele, presenti Jacopinoe Ardoino canonico di detta chiesa, e Benedetto cherico quondam Bonifazio e prete Nero Can. di S. Alessandro.
Al seguito di ciò prete Salamone sud. promette obbedienza all'Ab di S. Ponziano e suo capitolo e monastero, come patrono e domino nelle cose temporali.
Aggiornamenti:
1999-06-15, Contessa
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