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10-01-1217 - S.PONZIANO (pergamena)

Datazione (rilevata): 10 Gennaio 1217

Misure: 240 x 315 mm
Materiale: pergamena
Stato: integra
Stato di conservazione: buono
Condizione: stesa
Segnatura antica: mazzo n. 92

01. Atto

Datazione (rilevata): 10 Gennaio 1217

Carattere: privato
Traditio: originale
Topica: Lucca, nella curia dei figli di Urbicciano giudice

Persone:
rogante: Bonaventura giudice e notaio dell'Imperatore Ottone (signum: 1)
testimone: Fatto in Lucca nella curia dei figlid'Urbiciano Giudice alla presenza di Bujamonte quondam Bonagiunta
testimone: di Aldibrandino Malanotte e di Gerardino quondam Villanello Tiniosi

Regesto:
Bonaventura Giudice e Noatro dell'Imperatore Ottone.
Piero Rogeroni da una parte, e Moroello Avv. di S. Ponziano per lo stesso monastero dall'altra parte fanno compromesso in Riccomo causidico della lite fra loro vertente, nella quale detto Moroello pretendeva che appartenessero al monastero le terre che detto Piero aveva comprate da Aldibrandino suo germano e delle quali Bonsignore d'Iscia era solito rendere tutti glia nani 32 stai di vino mosto, e ciò pretendeva perchè il monastero era solito ricevere per dette terre dai figli di Ruggerone 12 denaro, e però diceva che aveva comprato illecitamente, e che quando pure Pietro avesse voluto vendere, doveva farne inquisizione al monastero, il quale avrebbe comprato. Pietro confessa che il monastero doveva annualmente di dette terre 12 denari, ma negava di aver comprato illecitamente avendo nel contratto dichiarata la sudd. vendita, e che di detta compra era pronto a fare a forma del costituto della città, e di renderla all'Abate se gli piaceva. Su di ciò il predetto arbitro sentenziò non costare che Pietro avesse comprato illecitamente avendo fatto menzione della rendita, e però l'assolvette dalla domanda; dichirò però che detta compra spettava al monastero e che, ove il monastero stesso lovoglia, deve adesso restituirsi leterre vendute q uando rendesse il prezzo. E avendo il detto Moroello eletto di avere la detta compra fatta da Pietro; dichiaro che dovesse restituire al monastero le terre entro due mesi, pagando però il monastero stesso il prezzo in £ 20.
Fatto in Lucca nella curia dei figlid'Urbiciano Giudice alla presenza di Bujamonte quondam Bonagiunta, di Aldibrandino Malanotte e di Gerardino quondam Villanello Tiniosi. Testim.


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1900-01-01, Contessa

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