Datazione (rilevata):
17 Gennaio 1193
01. Atto
Datazione (rilevata):
17 Gennaio 1193
Persone:
rogante: Guido giudice e notaio imperiale (signum: 1)
Regesto:
Guido Giudice e notaio Imperiale.
Breve di memoria che in Poreoli presso la chiesa di S. pietro Alberto Ab. della chiesa e monastero di S. pietro giudice , col consiglio e accordamento di Ghirardo camerario, di Beno, Bianco, Bernardo e piero preti, e di Gianni suddiacono, di Bone, Bernardo e Rolando conversi, e di Fiavese Avv. del monastero stesso per cartam, investe Bonainsegna quondam Amico per se e Belorie sua moglie a titolo di tenimento e locazione perpetua della quarta parte di tutte le terre colte e incolte e agresti con capanna che tiene Bonico di Avolo nei confini di Collina luogo detto Pogio; eccettuate le terre boschive di cui si rende al monastero annualmente soldi 5. Questa locazione vien fatta per l'annuo fitto di staia 5 grano da pagarsi in Agosto, libre 3 di buon olio da pagarsi in Gennaio, e soldi 5 di buoni denari lucchesi, il tutto da recarsi al monastero, coll'obbligo di dare l'albergaria a tutti i monaci cum capitaturis e loro nunzi per la quarta parte, e la quarta parte dei torchi e cerchelli per riattare la retia del monastero; e coll'obbligo, che detto Bonainsegna e suoi eredi sempre debbano stare e abitare sulle dette terre, con questo però che l'abate o chi per lui non possa mai considerarli come Manenti o per coloni o come vincolati a condizione di manezia ascrittizia od originaria. Inoltre concede a locazione perpetua a detto Bonainsegna per lui e sua moglie tutte le terre delle quali Bonico dispose a favore del monastero in Colline; coll'obbligo di rendere tutti gli anni in Gennaio una libbra di olio; e quando porterà detto olio al monastero dovrà avere due denari e da mangiare ragionevolmente di quel geraclo che vi sarà preparato. Fatto alla presenza di Federico figlio di Sonno, di Leppo quondam Baronciocco, di Stefano quondam Rubertino.
Aggiornamenti:
1999-06-04, Contessa
Immagini: