Datazione (rilevata):
8 Marzo 1193
01. Atto
Datazione (rilevata):
8 Marzo 1193
Persone:
rogante: Pietro giudice del Sacro Palazzo e notaio dell'Imperatore Federico (signum: 1)
Regesto:
Petro giudice del Sacro palaz. e notaio della'Imperatore Federigo.
Breve di memoria che fuori della città di Lucca, nel claustro del monastero di S. Ponziano, Guinizio abbate del monastero stesso col consigliuo e accordamento di Bene priore e di Bono, Giovanni , Bosco monaci suoi confrati, e Guidotto quondam Guidotto avv. del sud.
monastero, e Paulo prete della chiesa di S. Maria dei figli del q. Corbo, col consiglio e accordamento di Carratore quondam Perfetto patrono della stessa chiesa, si investirono reciprocamente di tener fermo e rato ciò che sentenzierà detto Guidotto Avv.
intorno alla sepoltura, obblazione e disposizione di tutte quelle persone abitanti nelle case dei figli del quondam Rolando giudice , e di Guidotto quondam Bonacino, posta in Lucca presso la chiesa di S.
Romano que tenet caput in via Francescha. Al seguito di ciò il sud. arbitro sentenziò, dichiarando che tutte le persone abitanti nelle suddette case potessero eleggere la loro sepoltura a beneplacito o nell'una o nell'altra chiesa; ma che il giudico e l'obbligazione debba essere divisa per metà fra loro; e se alcuno vorrà monacarsi possa farlo e la chiesa di Santa Maria debba avere la terza parte del giudizio e dell'obbligazione; e se verrà coi suoi piedi a monacarsi, allora la detta chiesa non dovrà aver niente del giudizio ne' della obblazione. Fatto alla presenza d'Angelo quondam Villano, di Gerardo quondam Petro, di Giovanni quondam Riccio.
Aggiornamenti:
1999-06-04, Contessa
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