Datazione (rilevata):
31 Maggio 1193
01. Atto
Datazione (rilevata):
31 Maggio 1193
Persone:
rogante: Bellebono giudice e notaio dell'Imperatore Federico (signum: 1)
Regesto:
Bellebono giudice e notaio dell'Imp. Federigo.
Nella vertenza esistente per il patrimonio di S. Simeone od altro fra S. Ponziano e i signori di Montemagno fu eletto arbitro Aldibrandino di Arbusciana quondam [. . . ] da Inghiramo di Monatemagno per se' e come tutore di Opizino del quondam Paganello suo fratello, e da Cacciaguerra quondam Ugolino per se' e per Guidone suo fratello, e similmente da Guidotto Avv. di S. Ponziano, promettendo di tener fermo ciò che il medesimo avesse sentenziato, di predetti signori anco pei loro fratelli assenti. Al seguito di ciò il prefatto Aldibrandino d'Arbusciana condannò i presenti signori per loro e per gli altri assenti a non molestare in alcun modo il monastero di S. Ponziano per il patronatuo di S. Simeone e per altra causa e cosa appartenente alla chiesa stessa e per la distruzione fatta della medesima, o per la traslazione delle relique, pronunziato questo lodo i sud. Inghiramo e Cacciguerra dettero subito al monastero ogni diritto loro appartenente ed inoltre detto Ildebrandino da Arbisciana condannò il detto avvocato per il monastero a dare £ 10 ai detti signori entro Sabato prossimo. Fatto nel claustro del detto monastero, presenti Gualando giudice e Alberto quondam Gottolo e Gerardo Oltramontano quondam Gualterio, e Blanco quondam Butterio.
Inoltre il 6 Giugno di detto anno nella canonica di S. Michele del Borgo di Montemagno quondam Paganello ratificò quanto sopra, alla presenza d'Ugolino figlio di Pillio e di Rolandino pocosenno.
Aggiornamenti:
1999-06-04, Contessa
Immagini: