Datazione (rilevata):
25 Maggio 1192
01. Atto
Datazione (rilevata):
25 Maggio 1192
Persone:
rogante: Pietro giudice del Sacro Palazzo e notaio dell'Imperatore Federico (signum: 1)
testimone: di Beraldo quondam Ubertello
Regesto:
Petro giudice del Sacro palazzo e notaio dell'Imperatore Federigo.
Bonaccorso quondam Rolanduccio e Fragolina quondam Martino sua moglie vendono a Lamnerto prete della chiesa di S. biagio nell'interesse della chiesa stessa, e a Bandino q, Magioro la metà per ciascunno di ogni gius, azione, tenimento, libellaria loro appartenente sopra tre pezzi di terra presso detta chiesa, l'uno vignato, olivato e castagneto e sterpeto, che confina da un lato col rio Asinario; L'altro olivato, vignato e castagneto nel luogo detto Cugnolo. Il terzo castagneto e sterpeto nel luogo detto Stazione; dei quali tre pezzi di terra essi erano soliti rendere a Cristofano q. Rolando tutti gli anni in Gennaio due libbre d'olio. Per detta vendita ricevono il prezzo di soldi 16 da Lamberto prete, e di soldi 15 da Bandino.
Act. Luce prope eccles. S. Petri de Cortina.
signa De' suddetti venditori, e Bonaccorso acconsente alla moglie, e Pietro giudice e notaio sottoscritto interviene a interrogarla.
signa Di Salamone figlio di Guilielmo, di Bonguido quondam Guilielmetto, di Beraldo quondam Ubertello. Testim.
Aggiornamenti:
1999-06-04, Contessa
Immagini: