Datazione (rilevata):
7 Febbraio 1191
01. Atto
Datazione (rilevata):
7 Febbraio 1191
Persone:
rogante: Pietro del fu Gerardino prenominato Leccamolino giudice e notaio imperiale (signum: 1)
Regesto:
Petro quondam Gerardino prenominato Leccamolini giudice e Not Imp.
Gualndo giudice e Cenamo quondam Arrigo, e Veronese quondam Aliotto consoli treguani delle cause lucchesi residenti nella chiesa di S. Senzio investono Angelo Avv. della chiesa e monastero di S. Ponziano, pel monastero stesso, del possesso e tenore del palliareto, giuncheto, pescagione o pescagino, e palude, a partire dalla palude o acqua di Sesto e Arbagliore e Casale detto di S. Andrea fino in Debiorelli e fino in Capo lungo e Aspassille e alla terra di S. Salvatore; e fino alla terra di S. Giustina e fino al rio detto Botro, e secondo che corre il rio stesso fino all'acqua, palude e giuncheto; vietando a Lambercione quondam Rubertino e agli eredi di molestare, imbrigare, inquietare l'abate di detto monastero od altro del monastero stesso per il giuncheto, pagliareto ect. che sopra. Essendosi poi detto Lambercione reso contumace, dichiarano che se dentro un anno si presenterà in giudizio, dato prima conveniente pegno ect. , questa immissione in possesso dovrà rimanere senza effetto. Fatto alla presenza di Aldibrandino giudice d'Albiano, di Duge quondam Strambo, e di Accursio notaio In oltre gli stessi treguani il giorno appresso, alla presenza di Bonaccorso prenominato Beccafumo e di Rodolfo, dettero facoltà a Buscetto loro messo di mettere in tenore il detto Avvocato pel monastero; il che fu da esso eseguito lo stesso giorno, avendolo messo in detto palude, e avendolo dato dell'acqua e dei giunchi, e della paglia e delle canne, legna un pesce di quel luogo alla presenza di Martinello di Poggio quondam Lamberto e di Gerarduccio quondam Collino di detto luogo.
Aggiornamenti:
1999-06-04, Contessa
Immagini: