Datazione (rilevata):
30 Agosto 1191
01. Atto
Datazione (rilevata):
30 Agosto 1191
Persone:
rogante: Pietro giudice del Sacro Palazzo e notaio dell'Imperatore Federico (signum: 1)
testimone: Margatto
Regesto:
Petro giudice del Sacro Palazzo, e notaio dell'Imperatore Federigo.
Bonaccorso quondam Rolanduccio e Fragolina quondam Martinoco sua moglie, cui acconsente, vendono a Cristofano quondam Rolando tre pezzo di terra nella pieve di S. Macario, nella cappella di S. Biagio, uno vigato, olivato, castagneto e sterpeto, luogo detto in Cugnolo, e confina da un capo con il rio Asinario; L'altro è ulivato, castagneto nello stesso luogo. Il 3° è castagneto e sterpeto nel L. D. Stazione. Questa vendita fanno col patto che dette terre debbano rimanere per tenimento e locazione perpetua a esso Bonaccorso e suoi eredi e proeredi; col rendere annualmente in Lucca nel mese di gennaio, alla casa d'abitazione del compratore, due libre di buono olio, puro, a giusta libra corrente di Lucca.
Per detta vendita ricevono il prezzo di £. 50 Lucchesi. Act.
<luce.
signa de suddetti venditori, e detto Bonaccorso acconsente e Pietro giudice interviene.
signa Salamone figlio di Guilielmo, Vitale quondam Aqulino, Sandorese quondam Margatto. Test.
Si dice infine che il giorno appresso sul prato di S. Donato, alla presenza di Painella quondam Uchiccione e di Bellomo Pelliparo il suddetto Enrico promise a Cristofano per sè e per suoi eredi di non molestargli nè mettrgli in questione le suddette terre.
Aggiornamenti:
1999-06-04, Contessa
Immagini: