Datazione (rilevata):
22 Settembre 1248
01. Atto
Datazione (rilevata):
22 Settembre 1248
Persone:
rogante: Nigozante notaio dell'Imperatore Ottone e giudice dell'Aula Imperiale (signum: 1)
Regesto:
Nigozante notaio dell'Imp. Ottone e Giudice dell'aula Imperiale Prete Vincenzo canonico di S. M. a Forisportam lascia per suo testamento alla chiesa di S. M. a suddetta le due staia di grano che riceve annualmente della terra che tiene dalla chiesa stessa e da esso Iacobo di Cillacco figlio di Lutterio di Cillacco, ed altre due staia che gli rende Lambercione di S. Filippo, a condizione che i canonaci di detta chiesa in perpetuo annualmente debbano rendere le suddette 4 staia di grano e distribuirne il prezzo nel modo seguente, cioè, denari 3 ai custodi della chiesa per ciascheduno, denari 8 al suddiacono che sarà mandato dalla curia romana alla suddetta chiesa, denari 12 ugualmente al diacono che sarà mandato, denari 16 al cappellano che vi risiederà. Di ciò che sopravanzerà sarà diviso fra canonaci e Priore per uguali parti nel giorno del suo anniversario. Lascia a Corradino suo nepote figlio di Bernardino i suoi libri e di più £ 6 se vorrà studiare e studierà. Ad Aldibrandesca sua sorella, figlia di detto Bernardino la sua coltrice col capezzale di penne e il copertorio del letto e due lenzuola delle migliori e il suo soppedanco maggiore. Gli altri suoi beni lascia a Bernardino germano suo nepote, coll'obbligo di dar soldi 20 a Capuana moglie di Arnolfo, soldi 10 alla nuora di Capuana moglie di Manno, soldi 20 alla moglie di Sinibaldo.
Fatto in Lucca nella camera di detto prete Vincenzo nel claustro di detta chiesa, Aldibrandino chierico e Bartolomeo quondam Orlando testimone
Aggiornamenti:
1999-07-21, Contessa
Immagini: