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04-03-1225 - S.M.FORISPORTAM (pergamena)

Datazione (rilevata): 4 Marzo 1225

Misure: 245 x 586 mm
Materiale: pergamena
Stato: integra
Stato di conservazione: ottimo
Condizione: stesa
Segnatura antica: mazzo n. 106

01. Atto

Datazione (rilevata): 4 Marzo 1225

Carattere: privato
Traditio: copia
Topica: Lucca, nel chiostro di S. Maria Forisportam

Persone:
rogante: Giovanni di Trastevere giudice e notaio
esemplante: Pagano giudice ordinario e notaio dell'Imperatore Federico (signum: 2)
testimone: naventura e suoi eredi e 2 a Rainerio e suoi fratelli etc. etc. ; e degli altri pezzi di terra alla chiesa libbre 8 d'olio tutti gli anni in febbraio e a Bonaventura in vendemmia staia 19 di vino mosto e a Rainerio e suoi fratelli 34 staia di vino mosto. Si dichiara che quando pure per lunghissimo tempo detti venditori dimorassero nella casa come sopra locata
testimone: non debbano ritenersi per manenti
testimone: colono o ascrittizi
testimone: ma considerarsi sempre come liberi. Fatto in Lucca nel claustro di S. M. Forisportam
testimone: presenti Vitale di Picciorano quondam Viviani
testimone: Amerigo quondam Nani
testimone: Passamonte di Maschiano quondam Macagnani

Regesto:
Pagano Giudice Ordinario e notaio dell'Imperatore Federigo trasse dal Rogito del quondam Giovanni Trasteveri giudice e notaio Maestro Giovanni prete e priore di S. Maria Forisporta col consenso del suo capitolo e di Pandolfo converso e avvocato di detta chiesa, nell'interesse della medesima, e Bonaventura di Porta S. Gervasio quondam Lamberti, e Rainerio quondam Rainaldini Mariani per sè e per Orlanduccio e Aldibrando suoi germani, e per Mariano quondam Mariani suo fratello consobrimo, pei quali promette de rato, alluogano a Letizia quondam Beneventi di Maschiano e moglie di Glandone di Piletoro quondam Bonaccorsi e allo stesso Glandone otto pezzi di terra in detto luogo che appartennero al masco del quondam Benvenuto loro colono, il primo con casa solariata e suo edifizio, corte, terreno vuoto nell'interno, cellario, forno e stoviglie e masserizie, supellettili, bosco e olivi, confinante da un lato col rivo di Molerno, da altro colla terra della chiesa di S. Andrea di Mastiano. Il 2° vignato nel luogo detto a Alla Cova. Il 3° vignato e olivato nel luogo detto a Colle; il 4° nel luogo detto casamento , vignato, olivato e orto. Il 5° nel luogo detto Sotto Colle ed è castagneto. Il 6° nel luogo detto Callarella, ossia Camagnore, ed è castagneto. Il 7° nel luogo detto a Colle ed è vignato. L'ottavo nel luogo detto a Terme ed è querceto e castagneto. Inoltre alluogano loro tutte le altre terre colte incolte agresti * che tennero già in Mastiano il suddetto Benvenuto e suoi maggiori; queste locazioni sono in perpetuo, coll'obbligo di rendere per il 1° pezzo soli denari tutti gli anni in Gennaio a titolo di livello, cioè 2 a detta chiesa e 2 a Bonaventura e suoi eredi e 2 a Rainerio e suoi fratelli ** ; e degli altri pezzi di terra alla chiesa libbre 8 d'olio tutti gli anni in Febbraio e a Bonaventura in vendemmia staia 19 di vino mosto e a Rainerio e suoi fratelli 34 staia di vino mosto. Si dichiara che quando pure per lunghissimo tempo detti venditori dimorassero nella casa come sopra loocate, non debbano ritenersi per manenti, colono o ascrittizi, ma considerarsi sempre come liberi.
Fatto in Lucca nel claustro di S. M. a Forisportam, presenti Vitale di Picciorano quondam Viviani, Amerigo quondam Vani Passamonte di Maschiano quondam Macagnani testimone


Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro

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