Datazione (rilevata):
10 Luglio 1199
01. Atto
Datazione (rilevata):
10 Luglio 1199
Persone:
rogante: Bono di Vicalense notaio del Re e giudice ordinario dell'Aula Imperiale (signum: 1)
Regesto:
Bono Vicalense notaio del Re e giudice Ordinario dell'Aula Imp.
Talliabove quondam Viviano per se, e per Dolce suo germano, volendo eseguire il lodo dato da Giovanni prete e Rettore della chiesa di Santa Maria di "Picciorano" nella controversia fra loro vertente contro Giovanni quondam Petro e Melda sua consubrina quondam Lando, investe i detti Giovanni e Melda di nove pezzi di terra posti in quella vicinia, il primo campio con alberi nel L.
D. "Caltro" di misura staia 14, l'altro campio con alberi nello stesso luogo di midsura staia 14, il 3° campio con alberi chiamato "Pezza Lunga" di misura staia 64, il 4° campio nello stesso luogo di misura staia 43, il 5° campio con alberi , ivi, di misura coltre due ossia staia 44, il 6° campio con alberi, ivi, di misura staia 11 e scale 3 e mezzo, il 7° campio con alberi, ivi, di misura staia 12 e una scala, l'8° campio con alberi, di misura staia 33 e scale tre, il 9° ortivo con alberi, ivi, di misura staia 32 e mezzo. Tale investizione fa ai sud. i e loro eredi e proeredi a titolo di tenimento e locazione perpetua, a rendere tutti gli anni in Agosto staia 38 e mezzo di grano, e in settembre staia 38 e mezzo di miglio. Fatto nella curia del detto mansio, alla presenza di Giovanni Bertraimi, e di Bonadio quondam Lutterio di Porcari, di Rofia quondam Caranduccio, di Pellicciario quondam Gerardo, e di detto prete Giovanni, a forma del cui lodo è stato fatto quanto sopra.
Dopo pochi giorni cioè il 24 Luglio, in Lucca nella casa dei detti germani, posta presso la porta S. Gervasio, Dolce conferma e ratifica quanto sopra. etc.
Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: