Datazione (rilevata):
25 Febbraio 1196
01. Atto
Datazione (rilevata):
25 Febbraio 1196
Persone:
rogante: Gerardo giudice e notaio imperiale (signum: 1)
Regesto:
Gerardo giudice e notaio Imperiale Bondoro quondam Baroncetto e Berta quondam Bertello sua moglie vendono a Petro priore di San Giovanni Battista e Santa Reparata ogni gius, azione, uso loro appartenente sopra tre pezzi di terra nella pieve di San "Panorazio" luogo detto "Corciano", ad essa chiesa appartenenti per cui le rendono annualmente tre denari. Uno dei detti pezzi di terra, di misura una quarra, è vigna e "ficheto", e vi si chiama allo "spissetto". L'altro è vigna, ficheto e oliveto di misura mezza coltre e ci si chiama "Ficajo".
Il terzo è campo nel colle di "Corciano", e confina da un lato colla carbonaia del castello per detta vendita ricevono il prezzo di £. 7. "Act. Luce in canonica S. Reparate".
signa dé sud. i venditori, e Bondoro acconsente alla moglie, che vieneinterrogata secondo la Legge dei Longobardi da gerardo quondam Moreccio Giudice.
signa Di Villano quondam Gogioro, di Lotteringo quondam Baldino, di Florentino quondam Orlando.
Dopo di che il detto priore investe Bondoro delle sud. e terre a titolo di locazione per l'annua rendita da farsi in Agosto di staia tre di grano e di denari tre.
Aggiornamenti:
1999-06-04, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: