Datazione (rilevata):
20 Luglio 1287
01. Atto
Datazione (rilevata):
20 Luglio 1287
Persone:
rogante: Fino di Dato
esemplante: Fino del fu Fino di Dato (signum: 2)
Regesto:
Fino quondam Fini Dati notaio trasse dai rogiti del padre.
Labro Volpelli quondam Girarducci Volpelli e Lazario quondam Lazarii detto de Fondora della contrada di S. Cristoforo vendette a Ubaldo canonico della chiesa di S. Frediano di Lucca rettore dell'ospedale della medesima chiesa tutte le case capanne e terre e tutto ciò che fu del quondam Bartolomeo Persone e di Banduccio e fratelli e figli del q. Panfollie Persone, parte ne'confini del comune di S. Quirico a Licciano. Il 1° pezzo è con case, capanne, palmento, tini, botti e scrigni, vigna, olivi, fichi, cerasi, peri e sosini, bosco, selva, querceto, castagneto, pioppi. Il 2° vigna con olivi, sosini e fichi. Il 3° campo con vigna, cerasi, sosini e pini.
Tutto con i prezzo di 1500 lire di buoni danari, a patto che detto rettore debba ogni anno dare a esso Labro finchè vivrà 4 carri di vino mosto e 40 libre d'olio.
Actum Luce presso la chiesa di S. Frediano nel terreno del palazzo che si chiama infermeria di detta chiesa, presenti Francesco Buzolini notaio, Giovanni giurisperito figlio di Alberto di MOnte Murlo e Arrigo quondam Monabuoi.
Seguono altri accessori a detta vendita.
Nel dorso della pergamena è scritto che detti beni di S. Quirico a Licciano sono di Moriano a Santarlascio.
Aggiornamenti:
2001-09-05, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: