Datazione (rilevata):
5 Febbraio 1245
01. Atto
Datazione (rilevata):
5 Febbraio 1245
Persone:
rogante: Bonalbergo notaio dell'Imperatore Federico (signum: 1)
esemplante: Ugolino del fu Guglielmo di Lanzeria notaio del Sacro Palazzo (signum: 2)
testimone: Guidone da Luna
testimone: Martino di Piazza
testimone: e Alberto di Chievo,
Regesto:
Ugolino quondam Guililmo di Lanzeria notaio del sac. Palazzo ridusse in pub. forma detta sceda o rogito di Bonalbergo notaio Bonalbergo notaio dell'Imperatore Federigo rogò e fece scrivere da Ugolino quondam Guillielmo notaio.
Don Amatore priore della chiesa di Carrara col consenso alluoga a Rolando e Bonaccorso quondam Alberto di Valle per la ragione che Rolando dee prendere in moglie Imelda di Groppolo, e Bonaccorso Vivelda figlia di Nobelina tutti i beni che avea detta Imelda da godersi i detti beni da loro e loro eredi, e se almeno morrà senza eredi gli godano gli altri che sopravviveranno a titolo d'omaggio e come manenti e ascrittizi e servi della gleba a rendere tutti gli anni in Agosto 2 staia di frumento bello, mondo, secco, solido, gritolato, e due denari nell'Ottava della Natività, e tutte le rendite, servizi e fazioni villanatiche solite rendersi dal detto podere.
Fatto in Carrara nella canonica della Pieve, nel luogo detto Scanno.
Guidone di Lucia, Martino di Plaga, e Alberto di Chiecco, testimoni.
Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: