Datazione (rilevata):
4 Novembre 1314
01. Atto
Datazione (rilevata):
4 Novembre 1314
Persone:
rogante: Signoretto
esemplante: Ghello figlio di Annituccio, notaio (signum: 2)
Regesto:
Ghello figlio Annitutii notaio trasse dagli atti di Signoretto Simone quondam Rainerii Bulgori esibisce alla curia del Potestà una petizione perchè faccia restituirgli una casa con corte e orto da esso posseduta in contrada di S. Pietro Somaldi nel luogo detto tra chiassi tenuta contro giustizia da Coluccio quondam Domini Bendini Afferre de Podi citato il detto Coluccio alla detta curia vi comparisce il 7 novembre e alla presenza di Pietro Vicario del Potestà e da esso interrogato se possedeva detta casa con corte e orto, risponde di no, dice però che intende e vuole agire contro qualunque possessore di detta terra.
Il 9 di Novembre domino Pietro da Todi Vicario del detto Potestà sedendo al banco del diritto nella casa di domino Giano e germani figli quondam domino Percivalli de Porticu, vista la detta petizione e la risposta del detto Coluccio, pronunzia che il detto Simone sia rimesso nel pacifico possesso di detta casa e orto, e ordina a Dolcebene Stefani nunzio di detta curia di riportarlo nella tenuta e possesso corporale di detto pezzo di terra.
Actum Luce nella casa dei figliuoli quondam domini Percivalli de Porticu dove risiede detta curia.
Lo stesso giorno il detto Dolcebene riferisce Signoretto notaio di aver rimesso il detto Simone nel possesso di detta terra confinata nella detta petizione.
Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: