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Diplomatico



22-06-1284 - S.CROCE (pergamena)

Datazione (rilevata): 22 Giugno 1284

Misure: 215 x 418 mm
Materiale: pergamena
Stato: integra
Stato di conservazione: ottimo
Condizione: stesa
Segnatura antica: mazzo n. 224

01. Atto

Datazione (rilevata): 22 Giugno 1284

Carattere: privato
Traditio: originale
Topica: Luce in casa del notaio, Viviano e Bellomo germani quondam Bonaiunte di Lammari, Testimone / Lucca, nella casa del notaio rogante

Persone:
rogante: Salvato di Boninsegna, giudice e notaio (signum: 1)

Regesto:
Salvato Bonansegne giudice e notro autenticò questa carta da lui rogata e scritta da altra mano Bertolino quondam Rainerii Pontessa della contrada di S. Giovanni di Capo di Borgo di Lucca, vendette a Maestro Giovanni quondam Boni operaio della fraternita o opera di S. Martino maggiore di Lucca e di S. Croce di Lucca, per conto di detta Opera, tutti i diritti che tiene contro Deodato quondam Michelis che era solito dimorare a S. Ilario di Brancalo, per staia 36 grano, e 24 di mosto, che dovevagli per affitto retento, e altre 16 staia di mosto che gli dovrà per affitto nel futuro raccolto del vino, e più per £ 8 che gli deve per carta rogata da Salvato notaio: e detta cessione gli fece per £ 45 di denari piccoli lucchesi che detto Giovanni pagò de' denari propri di detto convento, opera e fraternita.
Actum Luce in casa del notaio.
Viviano e Bellomo germani quondam Bonaiunte di Lammari, testimone


Aggiornamenti:
1999-02-09, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro

Immagini:
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