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Diplomatico



22-01-1416 - FREGIONAIA (pergamena)

Datazione (rilevata): 22 Gennaio 1416

Misure: 420 x 610 mm
Materiale: pergamena
Stato: integra
Stato di conservazione: buono
Condizione: stesa
Segnatura antica: mazzo n. 562

01. Atto

Datazione (rilevata): 22 Gennaio 1416

Carattere: privato
Traditio: originale
Topica: Lucca

Persone:
rogante: Pietro del fu ser Simone del fu ser Iacopo Alberti notaio (signum: 1)
testimone: Fatto in Lucca
testimone: presenti Bartolo del fu Iacopo Nucci pannaio
testimone: citt. lucch.
testimone: e Domenico Bartoli da Campi
testimone: contado fiorent.,

Regesto:
Fregionaia 1416 gennaio 22. SI Pietro del fu Ser Simone del fu Ser Iacopo Alberti notaio Don Pietro Vetturini da Como procuratore del Monastero di Fregionaia e Nicolò di Domenico detto Bareglia da una,e Nicolò di Ugolino tessitore di Lucca dall'altra parte eleggono Guido del fu Manfredi da Pietrasanta segretario del Signore di Lucca e Massi Lorenzo del fu Simone Alberti in arbitra e amichevole compositore delle liti fra loro vertenti per il possesso di alcuni beni et stivilium esistenti nel Comune di Arliano e che il detto Capitolo affermava appartenergli in vigore di un legato fatto dalla defunta Margherita vedova del detto Nicolò di Domenico, per i diritti dotali di essa sui beni del marito e per la cessione di essi beni fatta da questo al detto convento; mentre il soprascritto Nicolò Ugolini affermava che tali beni appartenevano a lui perchè per morte della detta Margherita doveva essergli restituita la dote di questa.
Fatto in Lucca presenti: Bartoli del fu Iacopo Nucci pannaio, citt. lucch. e Domenico Bartoli da Campi, contado fiorent.
testimoni.
In data 3 febbraio 1416 i predetti arbitri pronunziano il lodo per il quale due delle pezze di terra del Comune di Arliano che erano in contestazione erano date in usofrutto a Nicolò Ugolini in compenso delle spese che aveva dovuto sostenere per difendere quei beni dal fisco a tempo del bando di esilio che era stato dato contro il detto Nicolò di Domenico, ma colla condizione che ricadessero nel Monastero dopo la morte dell'Ugolini; e la metà della casa con i vasi vinari (stivilia) posti ad Arliano l°. d°.
al Colle erano assegnati al Monastero e a Nicolò di Domenico predetto.


Aggiornamenti:
2000-05-04, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro

Immagini:
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