Datazione (rilevata):
9 Agosto 1297
01. Atto
Datazione (rilevata):
9 Agosto 1297
Persone:
rogante: Ubaldo Garbe notaio (signum: 1)
testimone: Acta in ecclesia Sancti Silvestri prope et iuxta muros della città di Lucca
testimone: frate Rainerio pisano dell'Ordine dei frati predicatori del convento pisano
testimone: e don Graziano Diversi monaco del monastero di S. Michele di Guamo,
testimone: Dopo cio' l'anno 1298 il 4 febbraio alla presenza di Bornetto Bonfilii e Gadduccio Ganghi
testimone:
testimone: nel palazzo del Vescovo di Lucca
testimone: Paganello vescovo di Lucca ratificò la detta dispensazione e distribuzione e per tutto fecero i soprascritti fedecommissari
Regesto:
Ubaldo Garbe notaio.
Giovanni Abbate del monastero di Guamo, frate Ubaldo de Taris di Lucca dell'odine dei frati predicatori del convento di Siena e donna Contessa relitta quondam Ubaldi Malonactis secondo suo marito, e figlia quondam Federigi Garbe, fedecommissari delle ultime volonta'del q. Ubaldo, come si contiene nel suo testamento scritto dal notaio rogante l'anno 1289 i giorni 19 e 29 ottobre, avendo ricevuto dal detto quondam Ubaldo balia ed autorita' di distribuire certi beni in quanto Lemmo figlio del detto quondam Ubaldo morisse senza figli legittimi, essendo cio' avvenuto, è volendo eseguire meglio che possono le dette ultime volonta', e vedendo che al presente mentre vive detta donna Contessa non si puo' effettuare pienamente detta distribuzione di beni in quantoche' alcuni di essi sono stati lasciati a vita a detta Contessa, invocato il nome di Dio per rimedio e salute delle anime di detti quondam Ubaldo e figli e di detta Contessa per quando sara' morta dispensano i detti beni in questo modo; cioè ai frati della chiesa ed Opera della chiesa di S. Maria di FRwegionaria, per raccomandare le anime dei suddetti, il reddito di staia 28 di grano e miglio per meta', ed uno staio di noci, dando essi frati per rimedio e salute dell'anima del detto quondam Ubaldo camicie ai poveri vergognosi, a frate Ubaldo deparis in sua vita, ma dopo la morte di detta Contessa, annualmente 100 denari lucchesi a piccoli, ed a donna Beccora figlia di detta Contessa annualmente staia 2 di grano, e che anche detta dispensazione abbiano tutte luogo dopo la morte di detta Contessa.
Acta in ecclesia Sancti Silvestri prope et iuxta muros della citta' di Lucca. Frate Rainerio Pisano dell'Ordine dei frati predicatori del convento pisano, e don Graziano Diversi monaco del monastero di S. Michele di Guamo, testimoni.
Dopo cio' l'anno 1295 il 4 febbraio alla presenza di Bornetto Bonfilii, e Gadduccio Ganghi testimoni, nel palazzo del Vescovo di Lucca, Paganello Vescovo di Lucca ratifico' la detta dispensazione e distribuzione e per tutto fecero i soprascritti fedecommissari.
Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: