Datazione (rilevata):
4 Maggio 1285
01. Atto
Datazione (rilevata):
4 Maggio 1285
Persone:
rogante: Guinizzello di Castellano giudice e notaio (signum: 1)
Regesto:
[DEPOSITO] Guinithello Cascellani(?) giudice e notaio.
Iacopo o Puccio "Caldorario" Ugolini "Caldorarii" vendette a Bonagiunta quondam Uberti speziale la sua metà d'una casa solariata con orto nella contrada di S. Salvatore in Mostolio insieme colle cose infrascritte, cioè un pezzo di terra che è campo, con alberi e viti né confini di S. Michele de Scheto luogo detto "Guappalo", che da più parte confina col trebbio detto "alle forche", coll'acqua detto Guappalo, colla terra di San Cerbone e di S. Pietro Maggiore, in tutto misura una coltre: altra terra che è vigna né confini di S. Giovanni a Scheto; un uliveto né confini di S. Salvatore di Vaccole, la metà di due pezzi di terra designati nella carta di compra fatta da esso Iacopo a Ameigo suo germano da Donna Francesca relitta di Arrigo quondam Dominici il 19 Luglio 1282 la metà delle cose infrascritte, cioè di due botti, due scrigni, un pacco di . . . , quattro paia "tanacchis", 17 mortelle, 16 staia di miglio, di 400 libre di rame lavorato in caldane.
Quali cose tutte vendette per il prezzo di £. 700 ricevendole in tanti Fiorini d'oro e grossi d'argento.
"Actum Luce" in casa Aldebrandi. testimoni. Bindo albergatore de Gelso quondam Bartholomei e Bruccio quondam Petri medico della curia del Capitano.
Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: