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20-01-1173 - ALTOPASCIO (pergamena)

Datazione (rilevata): 20 Gennaio 1173

Misure: 555 x 590 mm
Materiale: pergamena
Stato: piccole lacune
Stato di conservazione: buono
Condizione: stesa
Segnatura antica: mazzo n. 44

Note:
17-Scatola 1, fila 3

01. Atto

Datazione (rilevata): 20 Gennaio 1173

Carattere: pubblico
Traditio: copia
Topica: Breve di memoria che in Ficecchio nella piazza di detto luogo in una causa vertente fra Insalato avv. dello spedale di Rosario e di quello di Campo e Rolando avvocato dello spedale d'Altopascio, Insalato chiedeva il possesso del ponte sopra il fiume Arno per le due parti in contraddittorio di Rolando, alluogando a sostegno della sua domanda che l'ospedale di Rosario e di S.Aluccio ne furono in possesso, e che fecero con l'ospedale dell'Altopascio tre "more", e che quindi ne furono remosse dai Consoli di Lucca per quelli dell'Altopascio, ciò veniva negato da Rolando nell'interesse dell'ospedale dell'Altopascio, e da una parte e dall'altra si adducono molte ragioni ed eccezioni, che prese in esame da Gilberto vicario di don Macario Conte e da esso delegato, e prestare alle parti il giuramento di calunnia ed esaminati i Testimone, sentenziò assolvendo l'ospedale d'Altopascio dalle domande / Fucecchio, nella piazza

Persone:
rogante: Guisalberto (signum: 1)
esemplante: Tignoso (signum: 2)
testimone: Rolando Causidico
testimone: Gottifredo quondam Brunetto
testimone: Guidone Visconte
testimone: Tolomeo quondam Viviano
testimone: Uberto quondam Pilofico
testimone: Bonaccorso giudice del Sacro Palazzo quondam Marchesino prenominato Scatiza SS
Bonaccorso

Regesto:
Guisalberto notaio dell'Imperatore Federigo-Tinioso notaio Imp. e cittadino di Volterra trasse copia.
Breve di memoria che in Ficecchio nella piazza di detto luogo in una causa vertentra fra Insalato Avv. dello spedale di Rosario e di quello di Campo e Rolando avvocato dello spedale d'Altopascio Insalato chiedeva il possesso del ponte sopra il Fiume Arno per le due parti in contraddittorio di Rolando, alluogando a sostegno della sua domanda che l'ospedale di Rosario e di S. Aluccio ne furono in possesso, e che fecero con l'ospedale dell'Altopascio tre more, e che quindi ne furono remosse dai Consoli di Lucca per quelli dell'Altopascio, ciò veniva negato da Rolando nell'interesse dell'ospedale dell'Altopascio, e da una parte e dall'altra si adducono molte ragioni ed eccezioni, che prese in esame da Gilberto vicario di Don Macario Conte e da esso delegato, e fatto prestare alle parti il giuramento di calunnia ed esaminati i testimoni, sentenziò assolvendo l'ospedale d'Altopascio dalle domande presenti Rolando Causidico, Gottifredo q. Brunetto, Guidone Visconte, Tolomeo quondam Viviano, Uberto quondam Pilofico, Bonaccorso giudice del Sacro Palazzo quondam Marchesino prenominato Scatiza SS.
Forteguerra quondam Ildebrando d'Ottavo assessore con Gilberto in detta causa SS.


Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro

Immagini:
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